Statuto dell’Associazione
Art. 1 – Denominazione e sede
1. È costituita, ai sensi del D.lgs. 117/2017 e successive modifiche, del Codice Civile e della normativa in materia l’Associazione di Promozione Sociale denominata “Scuola dei Concetti Associazione di Promozione Sociale”, più semplicemente denominata “Scuola dei Concetti APS” (di seguito “Associazione”), assume la forma giuridica di associazione, non riconosciuta, senza fini di lucri, apartitica e aconfessionale.
2. L’Associazione ha sede legale in San Lazzaro di Savena (Bo). Il trasferimento della sede nell’ambito dello stesso Comune non comporta modifica statutaria, ma deve essere comunicato agli uffici competenti.
3. L’associazione di promozione sociale è disciplinata dal presente statuto ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
Art. 2 – Durata
La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 3 – Finalità e principi ispiratori
1. L’Associazione si ispira ai principi e ai valori contenuti nel Manifesto della Scuola dei Concetti, allegato all’Atto Costitutivo e parte integrante del presente Statuto.
2. Ai sensi della normativa vigente in materia di Terzo settore, l’Associazione è costituita per lo svolgimento e perseguimento, in via esclusiva o quanto meno principale e senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, le seguenti attività di interesse generale di cui all’articolo 5, comma 1, del Codice del terzo settore cercando di perseguire i seguenti obiettivi:
1. Attività culturali di interesse sociale con finalità educativa allo scopo di far entrare la filosofia in ogni ambito del reale, come strumento di comprensione, trasformazione e armonizzazione tra le diverse dimensioni della vita individuale e collettiva;
2. Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale al fine di promuovere la cultura filosofica come strumento di trasformazione, convivenza e benessere mentale;
3. Formazione extra-scolastica atta alla realizzazione della Scuola dei Concetti come luogo di dialogo, formazione e risignificazione critica dei concetti fondamentali del nostro tempo;
4. Promuovere la filosofia per curare il pensiero e trasformare mente allenando ilcervello, in un dialogo continuo tra mente e cultura, tra scienze umane e scienze esatte;
5. Diffondere il modello del Chief Philosopher Officer (CPO), quale presidio culturale e di pensiero applicato al mondo dell’impresa, della scuola, delle istituzioni e della società civile;
6. Proporre un nuovo approccio alla tecnocrazia e allo sviluppo tecnologico, fondato su relazionalità, compensazione e multifocalità;
7. Contrastare individualismo e diseguaglianze, favorendo la convivenza armonica tra Io e Noi.
3. Clausola di coerenza e gradualità attuativa
Le finalità e gli obiettivi sopra indicati costituiscono orientamenti programmatici e ispiratori dell’Associazione. La loro attuazione potrà avvenire in forma progressiva o parziale, secondo le risorse disponibili. Nessun socio o terzo potrà avanzare contestazioni per il mancato o parziale raggiungimento di uno o più obiettivi, purché l’attività resti coerente con lo spirito del Manifesto.
Art. 4 – Attività
L’associazione esercita in via esclusiva o principale, prevalentemente in favore dei propri soci, dei loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati e per il raggiungimento delle finalità statutarie:
• corsi, laboratori, simposi e seminari filosofici e culturali;
• attività educative e formative per bambini, studenti e adulti, volte alla pratica del pensiero critico;
• organizzazione di convegni, conferenze, festival musicali, culturali e artistici;
• attività editoriali e divulgative (riviste, podcast, pubblicazioni, piattaforme digitali);
• promozione della filosofia applicata alle imprese, scuole e società civile attraverso la figura del Chief Philosopher Officer (CPO), risorsa formata e qualificata per integrare pensiero critico e riflessione etica nei processi decisionali e organizzativi;
• formazione e divulgazione della figura del CPO anche in ambito sociale, educativo e istituzionale;
• promozione di reti e collaborazioni con enti pubblici, privati e del terzo settore;
• attività diverse da quelle di interesse generale, purché secondarie e strumentali alle finalità istituzionali, e possibilità di assumere personale dipendente o avvalersi di collaborazioni, nel rispetto degli artt. 6 e 36 del D.lgs. 117/2017.
Art. 5 – Soci
1. Possono aderire all’Associazione persone fisiche, associazioni, enti e organizzazioni che ne condividono principi e finalità.
2. L’Associazione è retta dal principio della porta aperta: la partecipazione è libera e non discriminatoria.
3. Il numero dei soci è illimitato ma, in ogni caso non può essere inferiore al minimo di sette persone fisiche o a tre associazioni di promozione sociale, come stabilito dal Codice del Terzo Settore ex art. 35 c.1. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrarne il numero entro un anno.
4. L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta dell’interessato.
5. Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri, e in Assemblea si applica il principio “una persona, un voto”.
6. L’esercizio dei diritti sociali è subordinato all’essere in regola con il versamento del contributo associativo minimo annuale.
Art. 6 – Perdita della qualifica di socio
1. La qualità di socio si perde per dimissioni, mancato pagamento della quota annuale, comportamento contrastante con le finalità associative o scioglimento del soggetto collettivo.
2. In caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere motivata e comunicata all’interessato, che può chiedere revisione all’Assemblea.
Art. 7 – Patrimonio ed entrate
1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono ad essa a qualsiasi titolo, da elargizioni e contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione.
2. Per il perseguimento dei propri obiettivi e lo svolgimento delle proprie attività l’Associazione potrà avvalersi delle seguenti entrate:
a) quote di iscrizione e corrispettivi per servizi istituzionali versati dai soci;
b) contributi e liberalità dei soci e di enti privati o pubblici,
c) sottoscrizioni, raccolte pubbliche, donazioni, contributi e lasciti di enti pubblici, privati, associazioni e soci;
d) proventi derivanti da attività compatibili con le finalità istituzionali anche commerciali svolte nei limiti consentiti dalla normativa vigente e attività strumentali e secondarie ai sensi dell’art. 6 del D.lgs. 117/2017.
3. In nessun caso, e quindi neppure in caso di scioglimento della Associazione, di morte, di estinzione, di recesso, o di esclusione dall’Associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato al patrimonio dell’Associazione.
4. I versamenti dei soci non creano altri diritti di partecipazione e, in particolare, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.
5. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di iscrizione da versarsi da parte dei soci sia all’atto dell’adesione iniziale che negli esercizi successivi.
Art. 8 – Organi sociali
Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente;
d) Il Comitato Scientifico;
e) L’Organo di Contro, anche con funzioni di revisione legale (se previsto dalla normativa).
Art. 9 – Compiti Assemblea
1. L’Assemblea è composta da tutti i soci in regola con il versamento della quota.
2. Ogni socio ha diritto a un solo voto.
3. L’Assemblea delibera su bilancio e il bilancio sociale, quando previsto, linee programmatiche, nomine, modifiche statutarie, trasformazione, fusione, scissione e scioglimento.
4. La convocazione può avvenire con qualsiasi mezzo idoneo (email, pubblicazione sul sito, WhatsApp, piattaforme digitali).
5. Ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta, anche digitale, fino a un massimo di tre deleghe.
6. L’Assemblea dei Soci viene informata dell’attività del Comitato scientifico e ha facoltà di proposta sui concetti da risignificare
7. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente all’Assemblea un Documento Programmatico contenente indirizzi, attività e linee di sviluppo dell’Associazione; l’Assemblea ne valuta l’attuazione alla fine di ogni anno, quale forma di controllo e indirizzo generale sull’operato del Consiglio Direttivo.
Art. 10 – Assemblea Ordinaria
1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.
2. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
3. E’ ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.
Art. 11 – Assemblea Straordinaria
1. L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno il 75% dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno il 75% dei soci
Art. 12 – Consiglio Direttivo e Presidente
1. Il Consiglio Direttivo governa l’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
2. Composto da 3 a 9 membri eletti dall’Assemblea tra le persone fisiche associate.
3. Cariche interne: Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere, Consiglieri delegati.
4. Durata: tre anni ed è rieleggibile.
5. Il Presidente dell’associazione è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’organo di amministrazione stesso.
6. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui è composto da solo tre membri esso è validamente costituito quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. E’ ammessa la partecipazione alle riunioni tramite tele-videocollegamento.
7. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per Legge di pertinenza esclusiva dell’Assemblea. In particolare, tra gli altri compiti: predispone il progetto di bilancio di esercizio, e se previsto il bilancio sociale, cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza.
8. Tutte le cariche sono gratuite, salvo rimborsi documentati nei limiti dell’art. 34, comma 2 del D.lgs. 117/2017.
9. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, convoca e presiede Assemblea e Consiglio Direttivo, sovrintende alle attività e garantisce coerenza con lo Statuto e il Manifesto. È membro di diritto del Comitato Scientifico, del quale fa parte come garante dell’unità metodologica tra area scientifica e gestionale.
10. In caso di assenza del Presidente è sostituito dal Vicepresidente.
11. In caso di dimissioni o decadenza del Presidente, il Consiglio elegge un nuovo Presidente entro 30 giorni.
Art. 13 – Comitato Scientifico
1. Composto da 3 a 9 membri scelti per competenza.
2. Elegge al proprio interno un Presidente.
3. È interdisciplinare: filosofi, scienziati, psicologi, economisti, ingegneri, educatori.
4. Vigila sulla coerenza delle attività con il Manifesto.
5. Propone i concetti fondamentali in tandem con il Presidente del Consiglio Direttivo.
6. Opera sotto la direzione e la supervisione del Presidente dell’Associazione, che è il primo garante del Manifesto.
7. Può operare validamente anche con posti vacanti, purché restino almeno tre membri.
8. I membri operano a titolo gratuito.
9. I membri del Comitato Scientifico possono coincidere, in tutto o in parte, con quelli del Consiglio Direttivo, purché non sussista conflitto di interessi.
10. La risignificazione dei concetti è svolta congiuntamente dal Comitato Scientifico e dal Consiglio Direttivo, e le eventuali modifiche sono mediate e validate dai rispettivi Presidenti.
Art. 14 – Libri Sociali
L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:
a) Il libro degli Associati tenuto a cura dell’organo di amministrazione.
b) Il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio Direttivo.
c) Il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono.
d) Il registro dei volontari, tenuto a cura dell’organo di amministrazione.
Tutti i soci, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro trenta giorni dalla data della richiesta formulata all’organo amministrativo.
Art. 15 – Clausola di coerenza con il Manifesto
Nessuna attività, decisione o iniziativa può essere svolta in contrasto con i principi del Manifesto della Scuola dei Concetti.
L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre. Il Bilancio dell’Associazione è annuale. E’ redatto ai sensi degli artt. 13 e 87 del D.lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo presenta all’Assemblea il bilancio entro quattro mesi e depositato entro il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.
Art. 17 – Bilancio Sociale
E’ redatto nei casi e nei modi previsti dall’art 14 del D.lgs. 117/2017.
Art. 18 – Convenzioni
Le convenzioni tra l’associazione di promozione sociale e le Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 56, comma 1, del D.lgs. 117/2017 sono deliberate dall’organo di amministrazione che ne determina anche le modalità di attuazione e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante.
Copi adi ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’associazione.
Art. 19 – Personale retribuito
L’associazione di promozione sociale può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 36 del D.lgs. 117./2017.
Art. 20 – Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari
Gli associati volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art 18 del D.Lgs. 117/2017.
Art. 21 – Scioglimento
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo sarà devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo Settore, ai sensi dell’art. 9 del D.lgs. 117/2017.
Art. 22 – Norme di rinvio
Per quanto non previsto, si applicano il D.lgs. 117/2017 e il Codice Civile.
Art. 23 – Norma transitoria
I primi membri del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico sono nominati nell’Atto Costitutivo e restano in carica fino alla prima Assemblea ordinaria, da tenersi entro dodici mesi.
Tutti gli adempimenti e le prescrizioni legati all’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, che risultano incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.
L’acronimo ETS/APS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.
Art. 24 – Responsabilità e tutela degli organi sociali
1. Gli amministratori, incluso il Presidente, non rispondono personalmente delle obbligazioni dell’Associazione, salvo dolo o colpa grave.
2. Le decisioni assunte in buona fede e nell’interesse dell’Associazione non comportano responsabilità personale.
3. In caso di controversie interne, i soci e i membri degli organi sociali si impegnano a ricorrere preventivamente a una procedura di conciliazione interna.
4. L’Associazione può stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per tutelare chi opera nell’interesse comune.